Unità Pastorale Vo'

la storia delle parrocchie

e la nascita dell'unità pastorale

Maria ausiliatrice

Vo' Centro

L’istituzione della parrocchia di Vo’ Centro è recente e legata allo sviluppo residenziale della zona occidentale ai piedi dei Colli Euganei. La località, chiamata un tempo Ca’ Erizzo, dal 1° marzo 1933 per disposizione della giunta provinciale di Padova venne denominata semplicemente Vo’ e divenne sede del comune con frazioni Boccon, Cortelà, Vo’ Vecchio e Zovon. Il nuovo centro però, nonostante fosse stata istituita la parrocchia di Vo’ Vecchio nel 1928, era allora ancora parte dell’antica parrocchia di Boccon.

Per agevolare i fedeli sempre più numerosi e lontani dall’arcipretale di Boccon, nel 1965 a Vo’ fu costruita una chiesa in onore di Maria Ausiliatrice, ma soltanto l’anno seguente, nel 1966, il vescovo Girolamo Bortignon l’eresse a parrocchia autonoma con il nome di Vo’ Centro. Il suo territorio era separato in gran parte da Boccon e in misura minore da Zovon. Attualmente è una delle cinque parrocchie dell’unità pastorale di Vo’.

Vo' centro

San Lorenzo

Vo' Vecchio

Vo’ Vecchio faceva parte delle vaste proprietà dei nobili veneziani Contarini che vi avevano eretto una villa con case per i coloni e annessi. Proprio per agevolare il culto dei propri contadini, agli inizi del Seicento la famiglia fece costruire una chiesa intitolata a San Lorenzo. Nel Seicento questo edificio, oggi noto come oratorio di Sant’Anna, fu sostituito da una costruzione più ampia, sempre intitolata a san Lorenzo, che il vescovo Barbarigo visitò nel 1680. La nuova struttura fu perfezionata più volte nel corso degli anni seguenti dai Contarini; nel 1696 aveva quattro altari e vi celebravano due sacerdoti; nel 1777 vi si trovava l’olio per gli infermi, il pulpito, il campanile con tre campane.

La mansioneria durò fino al 1926, anche dopo il passaggio di villa e oratorio ai Venier. In quell’anno il vescovo Elia Dalla Costa istituì la curazia autonoma di Vo’ Vecchio, con territorio separato dalle parrocchie di Zovon, Boccon e Lozzo Atestino, e due anni dopo la elevò a parrocchia autonoma. Nel 1930 questa si ingrandì con l’annessione della contrada vicentina di Burcia (o Burchia). A quel periodo risalgono la canonica e un primo restauro della chiesa a cui ne seguirono altri in diverse riprese. L’organo settecentesco è stato restaurato una quindicina d’anni fa.

San giuseppe

Zovon

Il toponimo Zuvone (in documenti successivi anche Iuvone e Zovone) compare per la prima volta nell’atto di donazione del vescovo di Vicenza Rodolfo al monastero vicentino dei Santi Vito e Modesto del 983. Nel 1120 la chiesa parrocchiale di San Felice fu data al vescovo di Padova Sinibaldo dal monastero di San Michele di Candiana in cambio di una chiesa di Santa Maria non meglio precisata. Dall’elenco vaticano delle decime del 1297 apprendiamo che quella pieve non aveva altre chiese alle sue dipendenze. All’epoca della prima visita pastorale a Zovon nel 1572 la chiesa si presentava con tre altari (il maggiore dei quali dedicato a san Felice), sacrestia campanile con due campane, fonte battesimale e cimitero. Un quarto altare fu aggiunto nel 1680 e un quinto nel 1747, probabilmente nel corso del restauro del 1733, mentre nel 1883 venne ricostruito in stile romanico il campanile.

L’ampliamento della chiesa, iniziato nel 1928, non venne invece ultimato visto che l’edificio, dopo la nascita delle parrocchie limitrofe di Vo’ Vecchio e Vo’ Centro, era ormai sufficiente ai fedeli. Nel 1953 venne lasciato l’originario titolo di san Felice (antipapa confuso con il martire romano) e la chiesa fu dedicata a san Giuseppe Sposo di Maria.

 

Natività della Beata Vergine maria

Boccon

Ha origini alto medievali la località di Boccon: il primo documento che la nomina come “Bucones” è una permuta del 969. La chiesa intitolata alla Vergine era già esistente nel 1297; era all’epoca una pieve a cui erano soggette le chiese minori di Cortelà e Castelnuovo. Nel 1536 l’allora arciprete Francesco Riorno rinunciò alla chiesa e alla parrocchia rimettendola nelle mani di papa Paolo III, che la affidò al vicino convento olivetano del monte Venda.

Quando nel 1771 Venezia soppresse quel monastero, la parrocchia ripassò sotto la giurisdizione della diocesi di Padova, ma il giuspatronato sulla chiesa rimase agli Erizzo e ai loro eredi, proprietari dei beni dell’ex convento. L’edificio fu completamente rinnovato nel 1932. Il rifacimento del tetto è invece di alcuni anni fa. Nel 1966, con la nascita della parrocchia autonoma di Vo’ Centro, Boccon ha perso parte del suo territorio. Recentemente la parrocchia ha completato la scuola d’infanzia con un nido integrato.

 

Santi Nazario
e Celso

CORTELA'

Il paese viene ricordato come Cortolada, poi Cortulada, quindi Cortelada in una serie di donazioni e atti notarili tra il 12° e il 13° secolo. Il primo di questi, nel 1114, fu una donazione al monastero di San Cipriano di Venezia. La chiesa esisteva già prima del 1217. Lo conferma un’iscrizione scoperta nel 1808 sopra la sua porta d’ingresso. La decima papale di ottant’anni dopo ce ne fa conoscere il titolare, San Nazario. Era una delle due chiese dipendenti dalla pieve di San Felice di Boccon. L’antico edificio fu ricostruito prima del 1499, quando in luglio fu consacrato ai santi Nazario, Celso, Vittore e Innocenzo.

A fine Seicento la parrocchia contava 354 fedeli, che scesero nell’Ottocento a 277, quasi quanto quelli odierni. Farà forse sorridere l’unico abuso perpetrato dal parroco, un friulano benvoluto dalla comunità, nel 1822. Quell’anno il vescovo Farina in visita pastorale registrò che il sacerdote il Sabato santo suonava le campane prima dell’arciprete di Boccon.

L’ex canonica è stata recentemente ristrutturata per adibirla a casa di formazione e accoglienza per gruppi.

 

 

Cortelà

Unità Pastorale Vo'

Con una solenne celebrazione Eucaristica nella chiesa di Vo’ Centro, presieduta da S. Ecc. Mons. Mattiazzo, Vescovo di Padova, è iniziata, l’8 ottobre 1993, l’esperienza dell’Unità Pastorale di Vo’ affidata a don Ottavio Ongaro e a don Alberto Peron. Alla celebrazione erano presenti circa 50 sacerdoti e numerosi fedeli delle 4 parrocchie che formano l’UP (Cortelà, Vo’ Centro, Vo’ Vecchio e Zovon).

Il Vescovo ha sottolineato la novità dell’UP come primo esperimento in Diocesi e ha, poi, presentato Aldo Martin, già parroco di Vo’ Vecchio dal 1977, come collaboratore dell’UP. In una lettera datata 25 agosto 1993 Mons. Mattiazzo augura “un avvio sereno e responsabile dell’Unità Pastorale e che questa possa diventare un segno esemplare per tutta la Diocesi, sul piano della fraternità dei sacerdoti e della collaborazione pastorale tra parrocchie.”

La parrocchia di Boccon vi entra successivamente al ritiro di don Bruno Alban. Con la celebrazione del 21 settembre 2004 presieduta dal Vescovo Mattiazzo entra a far parte dell’Unità Pastorale.

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Creato da Callegaro Davide


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